L’assenteismo dell’amministrazione dalla Consulta Ecologia – Ambiente

11 10 2008


riceviamo e divulghiamo


L’Assessore all’Ambiente continua a snobbare gli incontri

Ennesima sala comunale vuota all’incontro della Consulta Ecologia – Ambiente. Come ogni mese, da due anni circa, la Consulta viene convocata dal Presidente Dott. Luciano Cairati e dalla Segretaria Dott.ssa Elena Sacchi per discutere di importanti temi ambientali che interessano il territorio comunale. In sala consigliare alle ore 21 di lunedì 22 settembre 2008 arrivano i componenti, la segretaria e il Presidente della Consulta ma nessuno dell’amministrazione si presenta all’incontro.
La situazione è la stessa da ormai due anni, fatta eccezione per due incontri ai quali si sono presentati, dopo ripetute richieste, l’Ass. Alessandro Casati, l’Ass. Mario Lomini e il Presidente del Consiglio comunale Bonifacio Pala.
E’ così che la funzione della consulta, strumento di comunicazione utile tra cittadini e amministrazione, perde di efficacia e di senso. Nella Consulta si diffonde lo sconforto per l’incomprensione di tale comportamento dell’amministrazione comunale. Ci si domanda il perché di questa situazione essendo la Consulta un organismo che potrebbe portare consigli, informazioni e proposte all’amministrazione e quindi non dovrebbe essere
ignorato dall’amministrazione!
È già da tempo che la Consulta Ecologia – Ambiente chiede la presenza dell’Assessore all’ambiente Alessandro Casati per discutere di importanti temi quali la Cava di Groppello, l’Isola Borromeo, il Pignone, la centrale AEM, il lungo Adda ecc. ecc. ma purtroppo mai nessuno si presenta e mai viene fornita alcuna motivazione a riguardo.
Tuttavia la Consulta si ritrova e prosegue il proprio lavoro, i componenti sono tutti profondi conoscitori del territorio comunale e amanti dell’ambiente, raccolgono le istanze dei cittadini, preparano, si documentano e discutono l’ordine del giorno con le richieste/proposte rivolte all’amministrazione. Viene quindi preparato dal Segretario un verbale riassuntivo che viene consegnato alla Segreteria del Comune.
Oggi si vuole denunciare pubblicamente l’assenteismo dell’amministrazione dalle
Consulte, in particolare dalla Consulta Ecologia ed Ambiente: “in questo modo” – dicono i componenti della stessa – “non si può continuare!”.
La serietà dimostrata finora dai componenti della Consulta non può essere trascurata, gli argomenti preparati e discussi non devono rimanere scritti su un verbale e archiviati… per questo motivo abbiamo deciso di denunciare la situazione attraverso il vostro giornale per stimolare ulteriormente l’amministrazione ad una maggiore attenzione verso Organismi
rappresentativi dei cittadini e che possono dare un contributo positivo alla soluzione dei problemi del nostro territorio.

Elena Sacchi

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il nostro commento

L’ennesimo esempio di mancanza di democrazia di questa amministrazione viene denunciato da un articolo apparso sulla Gazzetta dell’Adda del 29.9.2008, a cui non è stata data risposta.

La Consulta Ecologia Ambiente si ritrova, prosegue il proprio lavoro, i componenti sono tutti profondi conoscitori del territorio comunale e amanti dell’ambiente, raccolgono le istanze dei cittadini, si preparano, si documentano, discutono l’ordine del giorno, elaborano proposte rivolte alla amministrazione.

Ma tutto rimane lettera morta, non una osservazione, non un riscontro, non una controproposta.

Dov’è l’assessore? Forse è troppo impegnato su altri fronti, ci sono altri argomenti che sono più vicini ai suoi interessi, culturali.

E’ un peccato perché l’ambiente è ormai riconosciuto un fattore economico di prim’ordine e una saggia amministrazione non può, non deve ignorarlo, a beneficio di tutti i cittadini.





“PILASTRINI” IN VIA LEONARDO

3 10 2008


A Cassano d’Adda in via Leonardo da Vinci, di fronte al cancello di ingresso delle scuole medie ed elementari, in corrispondenza della pedana sopraelevata dedicata all’attraversamento pedonale, vi sono due pilastrini in ghisa, pericolosamente posti sulla carreggiata stradale.

In effetti su questo lato della strada è consentito il parcheggio, ma non è un’area “destinata” al parcheggio, non essendo delimitata da righe bianche.

Se non vi sono auto parcheggiate è possibile che un automobilista che tenga rigorosamente la destra o che sia indotto a spostarsi a destra per ragioni d traffico, investa i pilastrini con conseguenze anche gravi.

Una caso analogo, anche se non uguale, si è verificato in passato in altra strada ed il Comune è stato ritenuto responsabile dell’incidente ivi occorso.

 

Pare che i pilastrini siano stati posti per evitare la sosta, anche temporanea, di auto sulle strisce pedonali, ma, da questo punto di vista, sono inefficienti, come dimostra la fotografia.

E’ nostro parere che sia opportuno provvedere alla rimozione dei pilastrini o, in subordine, a segnalarli con strumenti  molto evidenti.

Ci siamo permessi di ricorrere alla cortesia di questo giornale perchè altre strade finora battute non hanno dato il risultato sperato.