STATO D’ASSEDIO AL PIGNONE

31 07 2008


Sembra di sentire le trombe di guerra.
Alla località Pignone di Groppello d’Adda il 15 agosto si stabiliranno “opere ossidionali”, ossia opere messe in atto dall’assediante nei confronti della città, del castello o di qualunque altra opera fortificata da espugnare.
Useranno macchine belliche coeve al termine impiegato, tipo catapulte, oppure strumenti più adatti alla nostra epoca, tipo mortai?
Può essere che il termine “ossidionale” sia di uso corrente nella ineffabile terminologia burocratica, ma il suo vero significato non è quello che sembra attribuirgli l’ordinanza.
E’ fatto anche divieto di accesso a “cose e persone”. Di solito le cose entrano se ce le portano le persone, quindi il divieto sembra ridondante, ma la retorica ha le sue esigenze.
Se poi andiamo a vedere il perchè di tanto apparato bellico scopriamo che pare ci sia una consuetudine che persone di “diverse nazionalità” (chi saranno? svedesi, tedeschi, francesi o, Dio non voglia, hooligans ?) si riuniscano lì per l’appunto il 15 agosto, e, mangiando e bevendo, non si comportino come una civile convivenza richiederebbe.
Nessuno di noi gradisce situazioni di disordine e atti vandalici, che purtroppo avvengono tutto l’anno, anche ad opera dei “nostri”.
Quindi ben vengano iniziative per monitorare la situazione da parte delle forze dell’ordine, ma impedire che le persone si riuniscano significa solo spostare il problema da un sito ad altri da individuare, introducendo un ulteriore elemento di incertezza.
Significa impedire a queste persone di ritrovarsi tra loro, cosa che costituisce un vantaggio per la nostra comunità e, infine, significa impedire anche a noi, cittadini DOC, di godere degli spazi pubblici.
Non mettiamo in dubbio che il comportamento marziale dei nostri amministratori incontri un facile consenso; anche noi siamo per una ordinata convivenza civile, ma usando se possibile strumenti diversi, di presenza e di convincimento, che alla lunga possono dare risultati migliori.
La soluzione adottata è la più facile, la più diretta, ma non risolve il problema, lo acuisce.





4 LUGLIO ‘08 – LA NOTTE IN BIANCO

9 07 2008


Siamo sicuramente gli ultimi a scrivere sull’argomento.
Stiamo parlando della “Notte in Bianco” dei Cassanesi.
Sapete tutti cosa è successo, il 4 Luglio alle ore 1:30 circa abbiamo avuto il cielo illuminato per circa trenta minuti (o più) con dei fuochi artificiali.
Belli.
Peccato che non è stato considerato l’effetto collaterale, il rumore che creano i “botti”.
Non è facile svegliare un intero paese quando non c’è un allarme aereo (e qualcuno dei residenti si ricorda ancora l’ultima guerra), ma questa volta qualcuno c’è riuscito.
E’ anche simpatico passare la “notte in bianco”, se non devi svegliarti all’alba (o prima) per andare a lavorare, ma forse questo non interessa a chi a dato l’autorizzazione (anche se le norme e le leggi sono ben chiare sull’argomento, e non ammettono deroghe).
Forse è stato fatto per creare un senso di comunità (Vi ricordate il “rumore” l’ultima volta che abbiamo vinto i Mondiali ?),
ma ci chiediamo: quanti Cassanesi hanno avuto l’onore di partecipare all’evento mondano ?
1, 2 o 10, 100
Anche se fossero 100 (ma le nostre fonti negano tale quantità, che in realtà sono molto – ma molto – inferiori) siamo sempre sotto l’ 1% della cosiddetta popolazione attiva.
E dell’altro 99% cosa ne facciamo ? lo buttiamo via ?
Qualcuno ci ha detto (tanto tempo fa) che siamo in democrazia e vince la maggioranza.
…. Mi sa che dobbiamo tornare a studiare … c’è qualcosa che non quadra !