NUOVA ROTONDA

31 05 2008


In merito alla nuova rotonda della Padana Superiore


Molto interessante l’intervista al consigliere Marazzi apparsa nel numero del 26 maggio della Gazzetta dell’Adda.
Da essa apprendiamo che a breve inizieranno i lavori per la rotonda del ponte, che i lavori dureranno un anno (mica poco, per la verità) e infine che questa opera mirabile è la risposta della amministrazione alle critiche di inefficienza che talvolta alcuni screanzati appartenenti alla opposizione democratica si permettono di fare.
Facciamo subito ammenda: ringraziamo il consigliere Marazzi di averci tempestivamente informato che la Provincia ha messo a punto il progetto della rotonda, che la Provincia ha stanziato i 400.000 euro necessari , che la Provincia inizierà quanto prima i lavori e che, se Dio vuole, forse tra un anno avremo lo svincolo in funzione.
Forse non è il caso che l’amministrazione intoni una marcia trionfale per un’opera fatta da altri, così come non è il caso che confronti una rotonda stradale con un auditorium, anche se per la verità una rotonda opportunamente attrezzata potrebbe servire a tenerci dei concerti.
Il problema del consigliere Marazzi, non solo suo purtroppo, è una fondamentale carenza logica, l’incapacità di distinguere un’opera stradale di innegabile utilità pagata dalla provincia da un’opera di alto valore morale pagata dalla collettività, che la collettività regala a se stessa, per migliorare se stessa, per dare a se stessa uno strumento di formazione e di accrescimento culturale.
Ecco, diciamola pure questa parola: cultura.
La cultura serve, la cultura non è un optional, la cultura la si conquista con fatica, con sacrificio, anche economico, investire in cultura vuol dire guardare avanti, non indietro.
Cultura vuol anche dire sapere ascoltare, documentarsi su quello che si fa nel mondo, non limitarsi alla sterile esaltazione di presunte nobili tradizioni nostrane.
Comunque adesso siamo tranquilli: abbiamo la certezza che i nostri amministratori non sprecheranno i nostri soldi in faraonici auditorium o in rotonde (alle quali per fortuna provvede la Provincia), ma dedicheranno tutti i loro sforzi a tappare i buchi nelle strade.

 

 

 

 

 





UNA PROPOSTA CULTURALE

23 05 2008

Le manifestazioni culturali a Cassano sono tradizionalmente e prevalentemente orientate sulle attività artistiche, musicali, di letteratura, di teatro, di arti figurative.
Nulla da eccepire in quanto si tratta di argomenti che godono di ampio gradimento e diffuso interesse.
Noi riteniamo tuttavia che la società contemporanea non possa ignorare la scienza, che sta ormai trasformando la nostra vita, il nostro modo di pensare, la nostra stessa coscienza.
Le scienze che più di altre hanno segnato la nostra esistenza sono la fisica e la biologia.
Mentre la biologia, essendo strettamente collegata alla vita di tutti i giorni, al nostro stesso corpo, è oggetto di un frequente dibattito e per ciò stesso gode di una certa diffusione culturale, la fisica moderna, per le intrinseche difficoltà di linguaggio e per una certa diffidenza verso le scienze esatte, viene praticamente ignorata.
Il fatto è che ignorarla, almeno nei suoi principi generali, comporta essere fuori da quello che è il pensiero contemporaneo, comporta semplicemente rinunciare a capire il nostro mondo.
Come ha scritto un illustre filosofo americano “la fisica contemporanea ha prodotto un importante ripensamento dell’idea che l’uomo ha dell’universo e dei rapporti che ad esso lo legano, coinvolgendo la libertà stessa dell’uomo e le sue tradizionali concezioni del proprio destino”.
E’ un compito troppo arduo inserire questo argomento nel ventaglio delle attività culturali? Noi non crediamo. Anche gli argomenti apparentemente più ostici possono essere resi comprensibili, almeno nelle linee generali, ai non addetti ai lavori.
Quello che serve è una persona qualificata che si prenda l’impegno e che abbia una certa predisposizione alla divulgazione, ma abbiamo nella nostra regione buone università, buoni insegnanti, buoni ricercatori. Non varrebbe la pena fare una piccola indagine?
 

 

 





SPETEGULESS

17 05 2008


Riportiamo un simpatico articolo apparso sulla Gazzetta dell’Adda.

 





UN CONCORSO

12 05 2008


VOGLIAMO UN CONCORSO DI IDEE PER RIQUALIFICARE PIAZZA GARIBALDI

 

Il concorso di idee è uno strumento legalizzato per invitare persone qualificate a proporre soluzioni qualificate a problemi urbanistici e di arredo urbano.

Pertanto se a Cassano vogliamo tentare di avere piazza Garibaldi, che è il vero centro urbano, più gradevole e più godibile di quanto lo è ora, è opportuno ricorrere a questo strumento, veramente democratico perché consente di raccogliere proposte diverse da persone diverse, senza alcuna esclusione e quindi aprendo le porte anche ai professionisti locali.

Quanto ci ha finora proposto l’Amministrazione è un abbozzo non definito e poco comprensibile elaborato da un architetto del quale non conosciamo il curriculum professionale.

Noi non abbiamo nulla contro di lui, noi chiediamo solo che diverse intelligenze ed esperienze vengano sollecitate a confrontarsi per permettere ad una commissione qualificata ed agli stessi cittadini di scegliere la soluzione più soddisfacente.

Questo è quello che si fa in tutto il mondo perché tutte le amministrazioni sanno che certi interventi segnano la fisionomia di un luogo non per i cinque anni di un mandato elettorale, ma per decine, forse centinaia di anni.

 

 
LA CRITICA

 
La foto rappresenta la piazza Garibaldi come sarà secondo il progetto previsto da questa Amministrazione, collegandoun’immagine della piazza com’era e come sarà.
 
Magari a qualcuno piacerà e ad altri no.

Al di là dell’opinabile e discutibile valore architettonico, nel progetto non c’è nulla di originale.

Basta andare in Piazza Napoli a Milano e vedere lo stesso progetto già realizzato, in un giardino pubblico.

Purtroppo lì si può vedere anche lo stato di manutenzione e di degrado.

Il serpentone che dovrebbe contenete l’acqua (un ricordo del fiume?) è completamente asciutto e pieno di rifiuti.

Forse avranno tolto l’acqua per evitare le zanzare o forse per evitare che ci sguazzassero dentro animaletti e rifiuti vari.